BATTERIA DI COL COLAT 

STORIA

Il colle di 280 metri è di origine morenica e si trova a monte dell’abitato di Pinzano al Tagliamento.

A differenza del vicino colle del castello, il Col Colàt rimane sgombero da strutture di tipo antropico fino agli inizi del Novecento quando rientra nel progetto difensivo del 1908 assieme al Monte di Ragogna.

Sul Col Colàt vengono predisposte le strutture atte ad accogliere nel 1909 quattro cannoni da 149 mm con una relativa polveriera, la struttura difensiva (la barbetta) e viene inoltre costruita una strada di accesso.

Alla base del colle si trova un piazzale da cui si ha accesso alle riservette, dove venivano riposte le munizioni. La mulattiera militare, a sinistra della strada principale, possiede ancora i paracarri. Seguendo il tracciato, si raggiunge la cima, sulla quale sono ancora evidenti i resti della batteria in barbetta, oltre ad una polveriera interrata costruita su più livelli e collegata da un montacarichi profondo circa 6 metri e mezzo, alcune casematte ed un ingresso in pietra.

La polveriera interrata era costituita da un vano scavato nella roccia per proteggerlo dall'eventuale fuoco di artiglieria nemico. Al suo interno venivano posizionate le riserve di munizioni per i cannoni e, vista l'ampiezza della caverna e delle due riservette interne, era in grado di poter contenere migliaia di proiettili.

Il sito si completava poi di una fontana, un corpo di guardia, una mulattiera secondaria e da reticolati difensivi.

La postazione non ha avuto nessuna operatività durante il ripiegamento al fiume Piave, dopo lo sfondamento imperiale occorso tra il 2 ed il 3 novembre 1917 all'altezza di Cornino.

Attualmente la struttura è visitabile solo esternamente.

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